Pillole informative: il rischio di credito

Uno dei problemi più frequenti che un’azienda, grande o piccola che sia, si trova ad affrontare nel corso della sua attività, è il rischio di credito. Tutte le imprese infatti hanno necessità di analizzare e affrontare in maniera approfondita questa tipologia di rischio. Se l’impresa è una banca, Il rischio di credito corrisponde alla probabilità che, nell’ambito di un’operazione creditizia, il debitore non assolva (anche solo in parte) all’obbligazione di restituire il capitale e gli interessi al creditore. Se invece parliamo di transazioni commerciali tra aziende private, il rischio di insolvenza deve essere valutato dall’impresa fornitrice quando concede una dilazione di pagamento, o un pagamento posticipato, ad un’altra impresa cliente. E si sa, le dilazioni di pagamento sono pericolose ma spesso sono una delle condizioni che portano alla firma di un contratto. 
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Pillole informative: fatturato, utile e cassa

Revenue is Vanity. Profit is sanity. Cash is reality”
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Come migliorare il proprio rating e merito creditizio

Non sempre il rating della propria impresa rispecchia i suoi valori e soddisfa imprenditori e persone che ci lavorano. Nel peggiore dei casi questo può portare ad avere difficoltà di accesso al credito, condizioni poco favorevoli relativamente a finanziamenti, o ad una scarsa fiducia con clienti e fornitori.
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Fine della responsabilità limitata: cosa cambia con la riforma sulla crisi d'impresa

Riporto un interessante articolo sulla recente modifica della Crisi D'Impresa.
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L'importanza dell'Analisi Centrale dei Rischi Bankitalia

La C*entrale Rischi Bankitalia* è un sistema informativo che funge da raccolta di informazioni, fornite principalmente dalle banche e dalle società finanziarie, relativamente all’indebitamento della clientela. Negli ultimi anni, con la crisi e le norme di Basilea, è necessario *avere sempre sotto controllo la situazione finanziaria dell’azienda* e conoscere “le regole del gioco” del rapportarsi adeguatamente con il sistema bancario.
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Come presentarsi in banca: il bilancio

Nell'articolo precedente abbiamo posto le basi di quali informazioni sono necessarie per una corretta autovalutazione aziendale. Tratteremo ora una delle informazioni maggiormente utilizzate dalle banche per valutare il merito creditizio di una controparte: il bilancio d'esercizio.
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Pillole di Gestione del Credito: le informazioni

La prima attività da svolgere, ancor prima di approcciare la banca e prima di ipotizzare un investimento o generare un fabbisogno, è di fare una accurata auto-analisi. Per fare questo, può essere necessario l’intervento di una risorsa esterna, “terza” rispetto all’impresa, che aiuti l’azienda ad avere un’immagine oggettiva della situazione, dei suoi punti di forza e delle aree di miglioramento. Sarà necessario quindi verificare qual è la capacità dell’azienda di generare ricchezza, in termini di reddito ma soprattutto di cassa; qual è effettivamente la maggior redditività ed i maggiori flussi che deriveranno dall’investimento a cui l’impresa sta approcciando; quale è la patrimonializzazione, sia quella evidente, tangibile, ma anche quella intangibile, cioè quella inespressa dal bilancio; l’adeguatezza delle risorse, della strategia, dell’approccio al mercato; e così via.
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ancora alcuni spunti sulla gestione dei crediti commerciali

Nell’ultimo contributo abbiamo accennato al tema del monitoraggio costante dei crediti commerciali (http://studioconsonni.eu/blog/la-gestione-dei-crediti-commerciali/) e di come gli stessi impattino notevolmente sulla gestione del cash flow, cioè del denaro, della liquidità prodotta o consumata dalla nostra impresa. Ed abbiamo analizzato l’importanza strutturale di un adeguato monitoraggio costante dell’area crediti. Le aziende più strutturate possono dotarsi di uno o più credit manager, tuttavia anche le aziende di dimensioni minori devono iniziare a porre le stesse attenzioni. Il rischio di credito generato dal portafoglio crediti commerciali rappresenta una delle cause principali che possono portare le aziende a gravi crisi di liquidità. E la crisi di liquidità finisce per impedire l’approvvigionamento di materie prime, e quindi di acquisire nuove commesse, oppure di rimborsare regolarmente le rate del finanziamento, o assolvere puntualmente gli impegni verso i dipendenti o verso lo Stato. E ognuno di questi elementi finisce per generare un ulteriore abbassamento del livello di disponibilità degli istituti di credito a concedere, o a mantenere, i finanziamenti e gli affidamenti, con un ulteriore avvitamento della spirale negativa.
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Banche: interruzione brutale del rapporto di credito

*Riflessioni sulla condotta della banca in base ai principi di correttezza e buona fede*
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CENTRALE DEI RISCHI BANCA D'ITALIA: DAL SUO MONITORAGGIO ALLA GESTIONE ATTIVA DELL'ANDAMENTALE

In un contesto dove l’accesso al credito da parte delle imprese risulta ancora difficile, è di fondamentale importanza saper presidiare il delicato tema delle segnalazioni in Centrale Rischi che costituiscono la principale discriminante nelle valutazioni delle banche. Si forniscono indicazioni concrete su come ogni impresa o professionista può trasformare il proprio «atteggiamento» verso questo tema da passivo a proattivo. Spunti operativi, consigli pratici e un po’ di teoria sono alla base di un consapevole rapporto con questo fattore determinante del merito creditizio di ogni azienda.
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