Il piano di rientro bancario è il rimedio stragiudiziale più conveniente per il cliente che ha superato i limiti del fido concesso dalla banca.
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Ancora una pillola sui crediti commerciali
Nell’ultimo contributo abbiamo accennato al tema del monitoraggio costante dei crediti commerciali (http://studioconsonni.eu/blog/la-gestione-dei-crediti-commerciali/[blog/la-gestione-dei-crediti-commerciali/]) e di come gli stessi impattino notevolmente sulla gestione del cash flow, cioè del denaro, della liquidità prodotta o consumata dalla nostra impresa. Ed abbiamo analizzato l’importanza strutturale di un adeguato monitoraggio costante dell’area crediti. Le aziende più strutturate possono dotarsi di uno o più credit manager, tuttavia anche le aziende di dimensioni minori devono inziare a porre le stesse attenzioni. Il rischio di credito generato dal portafoglio crediti commerciali rappresenta una delle cause principali che possono portare le aziende a gravi crisi di liquidità. E la crisi di liquidità finisce per impedire l’approvvigionamento di materie prime, e quindi di acquisire nuove commesse, oppure di rimborsare regolarmente le rate del finanziamento, o assolvere puntualmente gli impegni verso i dipendenti o verso lo Stato. E ognuno di questi elementi finisce per generare un ulteriore abbassamento del livello di disponibilità degli istituti di credito a concedere, o a mantenere, i finanziamenti e gli affidamenti, con un ulteriore avvitamento della spirale negativa.Leggi di più...
La gestione dei crediti commerciali
Nell'attuale contesto economico, con la riduzione dei margini di guadagno e la crisi di liquidità aggravata dai sistemi bancari di rating, è divenuto di fondamentale importanza per ogni azienda presente sul mercato una adeguata ed attenta analisi dei propri crediti commerciali, attraverso politiche di controllo preventive e di monitoraggio costante della solvibilità e dunque della conseguente affidabilità del parco clienti. Eppure, quest’attività, in molti casi vitale per la sopravvivenza stessa dell’impresa, ancora deve essere compresa, assimilata e sviluppata in numerosi ambiti e aziende, anche nelle realtà più strutturate e attente.Leggi di più...
La segnalazione di sofferenza illegittima
*La temporanea crisi di liquidità del cliente non legittima la banca ad effettuare la segnalazione di sofferenza: è necessaria una situazione di crisi economica grave assimilabile ad uno stato di insolvenza.*Leggi di più...
L’accordo di ristrutturazione del debito con intermediari finanziari
L’accordo di ristrutturazione del debito con intermediari finanziariLeggi di più...
Cartelle Equitalia? Due pillole per scovare gli errori del Fisco
Avete ricevuto una cartella di Equitalia ma vi è venuto il dubbio che ci sia qualcosa che non quadra? Tranquilli, siete in buona compagnia. Errori e irregolarità nei conteggi delle somme sembrano essere infatti piuttosto frequenti.Leggi di più...
Centrale rischi: l'illegittimità della segnalazione a sofferenza
Riporto l'interessante articolo a cura dello Studio Cataldi in merito alla valutazione dell'appostazione a sofferenza da parte della banca in due recenti provvedimenti del tribunale di Bari.Leggi di più...
Come migliorare il proprio rating aziendale?
Non sempre il rating della propria impresa rispecchia i suoi valori e soddisfa imprenditori e persone che ci lavorano. Nel peggiore dei casi questo può portare ad avere condizioni poco favorevoli relativamente a finanziamenti, o ad una scarsa fiducia reciproca con clienti e fornitori.Leggi di più...
Dall’Eba arriva l’ok Ue sui criteri di Basilea 4
Riporto per intero un articolo odierno del Sole24ore, per far capire a chi ancora non si fosse reso conto del cambiamento in atto nelle banche italiane - anche di medie dimensioni - territoriali come si diceva nelle assemblee delle popolari - che spingerà sempre di più verso regole e canali rigidi e di difficoltoso dialogo con le PMI italiane. Diventa quindi fondamentale un approccio pragmatico, improntato sulla preparazione al dialogo con la banca ma anche all'adozione di criteri aziendali di finanza che finora vengono lasciati in disparte ma che costituiranno il futuro dei rapporti di credito e finanziabilità.Leggi di più...