Cartelle Equitalia? Due pillole per scovare gli errori del Fisco

10/07/2017

Avete ricevuto una cartella di Equitalia ma vi è venuto il dubbio che ci sia qualcosa che non quadra? Tranquilli, siete in buona compagnia. Errori e irregolarità nei conteggi delle somme sembrano essere infatti piuttosto frequenti. 

Gli errori più frequenti che si possono trovare nelle cartelle esattoriali di Equitalia riguardano calcoli errati degli interessi o anatocismo su aggio o rate (l'anatocismo è il calcolo degli interessi sugli interessi che sono già maturati su una somma dovuta). Sviste di questo tipo possono rendere le cartelle parzialmente annullabili e persino cancellabili.

Gli interessi di mora. La prima cosa da sapere è che, di norma, l’importo richiesto nella cartella viene maggiorato di interessi e sanzioni, a seconda del momento in cui essa viene pagata o in base alla rateizzazione che è stata richiesta. Spesso però il calcolo degli interessi di mora che vengono aggiunti all’importo totale non segue criteri sufficientemente chiari. L’importo che viene richiesto a titolo di interessi di mora non ha alcuna specifica su come sia stato calcolato né sulle aliquote applicate, ma viene riportata solamente la cifra totale”.

Capire quali numeri abbiano dato origine a quella cifra non è affatto semplice e una sentenza della Corte di Cassazione – la 4516/2012 ha stabilito che non spetta al contribuente. Non è infatti compito né dei cittadini, né delle imprese “compiere difficili indagini per decifrare un calcolo degli interessi incomprensibile. Pertanto, le cartelle che non specificano il conteggio degli interessi e le aliquote applicate sono da considerarsi nulle”.

L’anatocismo. Un altro motivo che può portare all’annullamento, parziale o totale di una cartella esattoriale è l’anatocismo: cioè l'applicazione di aliquote e interessi su altri interessi e sanzioni. Si tratta di una pratica vietata dal nostro Codice Civile, all’articolo 1283.

Nel caso delle cartelle Equitalia l’anatocismo può essere di tre tipi diversi e può riguardare gli interessi di mora (previsti in caso di ritardato pagamento nelle transazioni commerciali), di aggio (è la remunerazione che l'Agente della riscossione percepisce per la sua attività di riscossione. Tale somma aumenta in maniera direttamente proporzionale al tempo intercorso tra notifica e pagamento), o di dilazione (in caso di rateizzazione del debito).

In tutti questi casi vengono applicati degli interessi su basi di calcolo già comprendenti altri interessi. Ne consegue che tutte le cartelle, trascorsi 60 giorni dalla notifica, sono anatocistiche. E quindi almeno una parte del debito preteso dall’agente della riscossione potrebbe essere illegittima.