Finanziamenti aziendali: l'importanza del calcolo del DSCR e gli indici di bancabilità

01/02/2022

L'azienda è in cerca di un nuovo finanziamento per investire? Oppure per consolidare debiti e creare liquidità? 

Per analizzare la capacità di un impresa di far fronte ai propri impegni finanziari è necessario valutare la capacità di produrre flussi di cassa operativa in relazione agli impegni verso i propri creditori. DSCR, indici di bancabilità e capacità di indebitamento incrementale consentono di valutare se e come l’impresa è in grado di sostenere gli impegni attuali e futuri verso il sistema.

Al fine di verificare la sostenibilità finanziaria del debito aziendale, gli analisti ed esperti del settore fanno sempre più ricorso ad un nuovo indicatore, che non si limiti a quantificare in maniera “statica” l’ammontare complessivo del debito finanziario in relazione al patrimonio netto (come accade nei tradizionali quozienti di bilancio, quale ad esempio il rapporto PFN / EBITDA), ma che consenta di esaminare, anche su base prospettica, le capacità di rimborso del debito dell’azienda e la conseguente sostenibilità finanziaria dei relativi piano di sviluppo aziendali.

Uno strumento che consente di valutare la sostenibilità dell’indebitamento in ottica prospettica è il DSCR, ovvero Debt Service Coverage Ratio, il quale rapporta il cash flow prodotto dall’impresa, con gli impegni finanziari assunti in termini di quota capitale ed interesse oggetto di rimborso nell’orizzonte temporale considerato.
Nell’utilizzo del DSCR va tenuto in considerazione che quando un impresa è in forte crescita incrementa il proprio circolante generando un assorbimento di cassa; l’effetto è un cash flow operativo negativo e quindi un DSCR Negativo. L’effetto opposto si determina quando l’impresa riduce il proprio volume di affari.

Per Cash flow operativo si intende il flusso di cassa prodotto dalla gestione caratteristica (che può essere calcolato al netto del flusso fiscale relativo al pagamento delle imposte sul reddito d’esercizio). Tale grandezza è calcolata nel rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto).

Per flusso finanziario a servizio del debito si intende il flusso finanziario per il pagamento degli interessi passivi nonché della quota capitale dei finanziamenti nel periodo considerato.

La ratio sottostante il DSCR è che in un’azienda sana il flusso di cassa generato dall’attività caratteristica aziendale deve essere in grado di far fronte agli impegni finanziari a servizio dei creditori finanziari.

Il DSCR viene sempre più utilizzato dagli istituti di credito, con l’obiettivo di individuare le aziende ed i progetti meritevoli di finanziamento, richiedendo in tal senso che l’azienda dimostri di avere un DSCR non inferiore a [1,20-1,40].

Il DSCR può infatti assumere valori superiori uguali o inferiori all’unità:

- Superiore all’unità (DSCR>1), nel caso in cui il cash flow operativo generato ecceda gli impegni finanziari a servizio del debito;
- Uguale all’unità (DSCR =1), il cash flow operativo generato viene totalmente assorbito dagli impegni finanziari a servizio del debito;
- Inferiore all’unità (DSCR<1), nel caso in cui il cash flow operativo generato risulti inferiore agli impegni finanziari a servizio del debito nel periodo considerato, evidenziando situazioni di tensione finanziaria con possibili difficoltà nel rimborso del debito.

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